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Corsi di Acquarello botanicoA giugno eccezionali corsi di acquarello botanico a cura di Veronica Hadjiphani Lorenzetti e Aurora Tazza.


Corso di Ceramica RakuDal 22 al 24 Giugno 2012 Corso di Ceramica Raku a cura di Vassos Demetriou e Edo Gaudenzi


Eventi di PrimaveraEventi di Primavera ed altro ancora... a Villa la Trinita'


DINTORNI

I SITI DELLA CIVILTÀ ETRUSCA (MAX 50 MIN DALLA TENUTA)

Cerveteri

Cerveteri, la città più antica dell’Etruria, sorse a seguito dell’evoluzione di piccoli insediamenti villanoviani, del costante contatto con la cultura greca e per i fiorenti commerci intrapresi con i Fenici.

Tarquinia

Da un solco appena aperto dall’aratro, non lontano dal fiume Marta, balzò un essere divino, fanciullo nell’aspetto e vecchio nella saggezza, che rivelò agli Etruschi la disciplina della loro religione. Tarchon, al quale apparve il fanciullo/vecchio di nome Tagete, fondò nel luogo del prodigio una città sacra, alla quale dette il nome Tarchna, cioè Tarquinia.

Castel d’Asso

Fu la prima necropoli rupestre etrusca ad essere scoperta, fatta conoscere ed apprezzare al mondo della cultura.

Vulci

La città etrusca di Vulci sorgeva a breve distanza dal mare sulla riva destra del fiume Fiora, su un altopiano di origine vulcanica, in una zona oggi disabitata.

Norchia

Norchia, centro dell'entroterra di Tarquinia sorto sulla strada che fu poi la via Clodia romana.

San Giuliano VT

A poca distanza di Barbarano Romano è situato San Giuliano, antico centro etrusco che prende il nome dal santo venerato in una modesta chiesetta posta sul pianoro.

San Giovenale di Blera

La vasta zona archeologica di San Giovenale custodisce testimonianze del passaggio di varie civiltà che nei secoli hanno abitato in questi luoghi.

Sutri

Le origini di Sutri risalgono all'età del bronzo, ma solo con gli Etruschi divenne un importante e ricco centro, dedito all'agricoltura, all'arte ed al commercio, insieme alle altre città dell'Etruria tra cui Veio, alle porte di Roma, a cui era alleata per la difesa contro i dai Romani.

Capranica

“Sono venuto in quel luogo che se altrove non mi spingesse il desio delle cure dell’animo mio sarebbe veramente opportuno. È questo monte dell’agro romano il quale perché forse in antico coperto tutto di virgulti silvestri, era più dalle capre che dagli uomini frequentato”. Così Francesco Petrarca parlava di Capranica in una lettera al Cardinale Colonna (1336)...